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CHI MAFIA UCCIDE ANCHE TE...
digli di smettere

Cari ragazzi,
il laboratorio che vogliamo tutti insieme attivare,  ci permetterà di contrastare un mito
dilagante e pericoloso che si è insinuato, devastandole, nelle menti di molti vostri coetanei: il Mito dell’Illegalità che appare come metodo vincente per affermarsi e fare soldi senza problemi, modello di furbizia, fattore di successo ed affermazione sociale.

Perché non aiutare chi per contiguità, disperazione, (de)formazione e condizionamenti socioculturali,
si trova a un passo da scelte tragiche ed è potenzialmente pronto a sciogliere, orientandosi nella direzione sbagliata, il dubbio che lo tiene in bilico tra legalità e illegalità?

Per farlo in maniera diretta,originale e si spera  efficace, possiamo provare a mettere in funzione la nostra creatività intelligente associando, come è tipico della nostra scuola, immagini e parole.
Sarà per voi un gioco capace di farvi vedere la realtà da un altro punto di vista, da un’altra prospettiva che neanche immaginavate esistesse : la vostra.

Guardando gli esempi scoprirete un format preconfezionato, di facile utilizzo e di resa immediata, basato sull’aspetto del classico pacchetto di sigarette con la scritta listata a lutto.

Tutti potete partecipare a questo progetto scaricando la "gabbia" in formato Microsoft
Publisher o ricreandola con altri software tenendo conto che le misure sono 5,5 x 8,5 cm.
Compilatela secondo le regole molto semplici qui di seguito esplicate.
I lavori che ci verranno inviati, in formato PDF, all'indirizzo
chimafia@isadechirico.it
li potrete vedere inseriti in questo sito.

Tra gli elaborati pervenuti entro il 30 settembre 2008, i migliori verranno selezionati da una giuria di esperti. Non ci sono premi, badate, ma la soddisfazione di vedere il proprio lavoro utilizzato per l’allestimento di una mostra itinerante.

Che ne pensate?  C’è da lavorare in maniera concreta, utilizzando le competenze tecniche che la scuola vi ha trasmesso, le vostre capacità creative, ma soprattutto una grande sensibilità.

Modalità di realizzazione

1-    la scelta delle immagini

Possono essere scelte immagini che si trovano su internet digitando parole chiave quali,
ad esempio, “camorra”, “mafia”, “cosa nostra” ecc., o anche altre più o meno collegate
all’argomento tipo “prigione”, “vittime della mafia”, “droga”, “ecomafie” ecc., o ancora,
parole non direttamente collegate, ma utili al progetto, come ad esempio “ delitti”,
“inquinamento”, ecc.

Queste immagini potranno essere modificate a seconda delle sensazioni che si vogliono
trasmettere: intere, ritagliate, trattate o …

A chi vorrà partecipare alla mostra itinerante di cui sopra,  consigliamo di selezionare
solo immagini “grandi” e “molto grandi” per la corretta definizione negli ingrandimenti.
Potete, ovviamente, usare anche immagini create da voi stessi.

2-    La scelta delle scritte

Per i testi abbiamo optato per due diverse tipologie:

A)    similmente al format di riferimento, consideriamo efficace presentare le mafie ripetendo
la stessa impostazione grafica e la stessa sintetica terribilità degli avvertimenti
presenti sui pacchetti di sigarette del tipo:
IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE”.  
Partendo da questo spunto vi basterà, operando di immaginazione,  rendere
più incisivo il messaggio con la semplice scritta “ la camorra provoca il cancro”
associata, ad esempio, alla foto di una discarica abusiva, o la scritta
“la mafia fa male alla pelle” associata all’immagine di un cadavere crivellato di colpi.

B)    un'altra modalità utilizzabile è quella di contrapporre, paradossalmente, frasi “rassicuranti”
ad immagini forti, in modo da creare una stridente contraddizione tra immagine e didascalia,
una sorta di “ossimoro visibile” come, ad esempio, la foto di una cella con la scritta
“la camorra organizza villeggiature”.

Se volete realizzare scritte usando altre logiche creative ed associative siete liberi di farlo,
senza dimenticarvi, però, che: “Chi mafia uccide anche te, digli di smettere…”

Buon lavoro e grazie per l’aiuto.
Prof.ri  Domenico Foscolo e Vincenzo de Gianni

Lavori realizzati dagli allievi


 

 

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